Annarita Mattei: la voce “campana” fuori dal coro

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Elegante, semplice e femminile, tre parole per descrive a pieno la fashion designer Annarita Mattei. Una voce “fuori dal coro”, nuovo astro nascente nel mondo della moda italiana, uno di quegli esempi che ti rendono fiera di essere campana, la giovane designer di San Salvatore Telesino, ha saputo affermarsi da subito, con la sua tecnica e la sua creatività, nel mondo del fashion sistem internazionale.

Numerosi i suoi successi, nel 2008 è 1° classificata al concorso “giovani stilisti in Calabria”, presidente di giuria Santo Versace; nel 2010 ha vestito i protagonisti della soap opera Centovetrine, ma non finisce qui, ha vestito le finaliste di Miss Universe Italy, ha vinto un premio speciale F.I.D.A.P.A, e ancora ha realizzato diverse sfilate moda, fashion white e tanto altro.

Sarebbe riduttivo definirla esclusivamente una stilista, credo sia un’artista nel senso lato della parola stessa, che sa spaziare tra settori differenti, cinema, moda o arte in genere, ne è un esempio il “Fashion Live Shoot” tenutosi da Raro Design, a Napoli, il 12 Febbraio, dove assieme al fotografo campano Matteo Anatrella (sodalizio ormai consolidato anche negli shooting della stessa fashion designer), si è cimentata in performance di body painting su modelle professioniste.

Trae ispirazione da tutto ciò che la circonda: musica, pittura, design, cinema e ogni declinazione dell’arte. Proprio dal connubio tra moda e pittura, nasce “Dipinti di Seta”. La collezione, è il prodotto delle passioni precedenti della designer, che inizialmente era decoratrice ceramista. Imprime i colori nella “profonda essenza” dei tessuti che utilizza, e che plasmano le sue modelle come eteree ninfe abitanti di un “universo surreale”. Nei suoi abiti, fantasia e realtà si fondono, tanto da rendere “vivi” i capi, animandoli, attraverso un legame indissolubile che si crea tra colori, drappeggi e cadenze del tessuto stesso. Le decorazioni, in particolar modo i motivi floreali, sono influenzate dalle sue radici territoriali, danno un tocco in più, che particolarizza ogni abito, lo rende unico, è ciò che fa la differenza in un settore così competitivo, e ciò che garantisce il successo che queste creazioni hanno.

Sono capi dipinti a mano, uno per uno, ciascuno frutto di una determinata ispirazione, in cui la stilista riflette una parte di se, dei suoi sentimenti, del suo “essere”, prodotto di una “creatività non seriale”.

Modello di stile, per la giovane talentuosa, è l’iconica Coco Chanel e non possiamo di certo dire che la Mattei non segua il suo esempio, infatti la designer sannita, esprime la femminilità attraverso tagli e linee essenziali, veste donne eleganti e raffinate, senza cadere mai in sfarzi eccessivi e fronzoli vari. Ogni abito parla da se, racconta una storia, trasmette emozioni, attraverso il più piccolo dettaglio, che viene curato in tutta la fase creativa. Abiti tipici dell’alta sartoria, che contraddistingue il territorio campano, tutto rigorosamente fatto a mano, tutto curato in ogni singolo dettaglio.

Ogni sua creazione, è una “visione onirica” , trascende dal capo stesso e dalla modella; cattura gli sguardi di chi osserva, trasportandolo attraverso l’inconscio, attraverso la sua suggestione, in un “viaggio surreale”, che oltrepassa le distanze e ogni limite imposto dalla pura immaginazione.

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4 risposte a “Annarita Mattei: la voce “campana” fuori dal coro

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